Socialize

Vertice G7, Oxfam denuncia i miliardi evasi dalle multinazionali

    di  .  Scritto  il  3 Giugno 2015  alle  8:00.

L’evasione fiscale praticata dalle grandi aziende dei paesi del G7 fa perdere all’Africa circa 11 miliardi di dollari ogni anno, attraverso sotterfugi che consentono di fatturare a prezzi inferiori i beni e servizi scambiati, e di abbassare le imposte e dazi doganali che dovrebbero essere versati.GranbretagnaLondraCity

E’ quanto denuncia in un nuovo rapporto intitolato “Parliamo di soldi: l’Africa ospite del G7” l’organizzazione Oxfam, a pochi giorni dal vertice del G7 previsto nel fine settimana a Bonn  (Germania).

Secondo gli autori del rapporto, soltanto nel 2010, ultimo anno in cui i dati finanziari erano disponibili, le multinazionali e gli investitori basati nei paesi del G7 sono riusciti a evadere 6 miliardi di dollari in transazioni con il continente africano, attraverso “manipolazioni legate ai trasferimenti di benefici tra filiali” si legge nel comunicato diramato ieri da Oxfam. Una filiale tendea sopravvalutare le importazioni e a sottovalutare le esportazioni, per non dichiarare il reale valore aggiunto laddove è prodotto, spiega Nicolas Vercken, esponente di Oxfam Francia.

“Tale constatazione emerge allorché i capi di Stato e di governo dei sette paesi più industrializzati si apprestano a incontrare i loro omologhi africani durante il vertice del G7 in Germania. Si parlerà della maniera in cui il G7 può sostenere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile del continente africano” sottolinea Oxfam, che lancia un appello: “ Per consentire all’Africa di lottare contro l’estrema povertà e le disuguaglianze, e proseguire la sua crescita economica, è essenziale una riforma delle regole internazionali che riguardano la fiscalità delle aziende affinché gli Stati africani possano pretendere le somme a loro dovute”.

L’Ong internazionale chiede inoltre ai dirigenti del G7 di recarsi alla Conferenza sul finanziamento dello sviluppo prevista a luglio in Etiopia: “Sarà un appuntamento determinante per il finanziamento internazionale dello sviluppo nei prossimi 20 anni, offrendo agli Stati la possibilità di adoperare un sistema fiscale internazionale e più equo”.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *