Socialize

Paraguay: in strada con i bambini violati che la società nasconde

    di  .  Scritto  il  9 Giugno 2015  alle  7:42.

Erano appena un centinaio per le strade del centro di Asunción, ma la loro voce si è fatta sentire. Ragazzi e bambini, hanno dato vita a un corteo colorato, c’erano anche mimi e musicisti, apparentemente festoso. Ma il loro grido di dolore ha spezzato il clima gioioso, riportando l’attenzione su una piaga che il Paraguay a tratti finge di non vedere, minimizza, ignora: solo dall’inizio del 2015 sono già 421 i minori vittime di abusi sessuali o sfruttamento della prostituzione, un fenomeno sottostimato, da tenere nascosto, che fa vergogna.paraguayproteste

Srotolandosi lungo Calle Palma, il corteo ha fatto diverse soste: almeno in un paio di occasioni, i manifestanti si sono tappati simbolicamente la bocca, a denunciare il comportamento di una società che tace, nega, li rifiuta. “Il mio corpo è mio! Non potete abusarne! È il mio territorio e lo difenderò” hanno gridato in coro i piccoli manifestanti, denunciando l’assenza delle istituzioni, dalla Procura generale alla Procura speciale per i diritti del bambino (Codeni), sottolineandone l’assurda latitanza. Una mancanza sottolineata dai cartelli con il numero 686, quello dei parti fra bambine tra i 10 e i 14 anni registrati nel 2014 al livello nazionale; parti attribuiti a violenze sessuali.

“Nessuna bambina dovrebbe essere madre” si leggeva su un altro cartello; altri slogan ancora hanno ricordato la sostanziale impunità dei responsabili e le pene irrisorie previste per i crimini contro i minori. “L’inazione dello Stato di fronte agli alti indici di abusi, maltrattamenti, schiavitù, tratta di minori per sfruttamento sessuale è intollerabile” ha protestato Cintia Ezcurra, portavoce del Movimento contro la violenza sessuale su bambini e adolescenti, promotore della marcia.

Ezcurra ha ricordato che i casi di abusi sessuali sui minori in Paraguay sono passati dai 788 contati nel 2010 ad almeno 2298 nel 2010 – questi quelli documentati – stando a dati dell’Unicef. Secondo l’organizzazione paraguayana Plan Internacional, il 42% delle denunce presentate presso le stesse scuole, fra il 2008 e il 2012, hanno avuto per oggetto un abuso di natura sessuale. Ancora più a rischio sono i circa 45.000 bambini e bambine che versano in condizioni di “criadazgo”, impiegati come lavoratori domestici in cambio di un letto e un pasto decenti.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *