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Libia: raid aereo Usa, ucciso il leader jihadista Belmokhtar

    di  .  Scritto  il  15 Giugno 2015  alle  9:30.

Uno dei terroristi più ricercati dell’Africa settentrionale e del Sahel, l’algerino Mokhtar Belmokhtar, sarebbe stato ucciso in Libia in un raid compiuto nella notte tra sabato e domenica dalle forze aeree statunitense.malialgeriaBelmokhtar

La morte del jihadista, capo del gruppo al-Mourabitun, nato dalla fusione tra la Brigata al-Mulathameen e il  Movimento per l’Unità e il Jihad in Africa occidentale (Mujao), è stata annunciata dal governo libico di Tobruk, ma non è stata confermata dal Pentagono, che parla finora della morte di “un terrorista associato ad al Qaeda” che “rappresenta una minaccia per gli interessi dell’America e dell’Occidente”.

Nel raid sarebbero stati uccisi altri individui, presunti “membri di un’organizzazione terroristica”, presumibilmente Ansar al-Sharia, nella città di Ajdabiya vicino Bengasi, in Cirenaica.

Belmokhtar è considerato un veterano del jihad, con un passato nella guerra algerina negli Anni ’90, un percorso in Afghanistan, e un ritorno nella zona del Nord-Africa, dove ha avuto un ruolo da protagonista nella presa di ostaggi, nel traffico di armi e nel controllo dei traffici nella zona sahariana, all’origine di uno dei suoi soprannomi, Mr Marlboro.

A Belmokhtar è stata attribuita la responsabilità del sanguinoso attacco all’impianto gasiero algerino di In Amenas, nel gennaio del 2013, quella di un duplice attentato in Niger nel maggio del 2013, di omicidi di quattro francesi in Mauritania, del rapimento di due canadesi nel 2008, di tre spagnoli e due italiani nel 2009.

Belmokhtar, anche chiamato «l’inafferrabile», era già stato erroneamente dato per morto in passato.

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