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Guatemala: la Corte Costituzionale ‘salva’ il presidente sospettato di corruzione

    di  .  Scritto  il  23 Giugno 2015  alle  7:29.

In un clima di forti tensioni sociali, la Corte Costituzionale del Guatemala ha deciso di bloccare la procedura per l’eventuale revoca dell’immunità al presidente Otto Pérez Molina, sospettato di coinvolgimento in almeno due casi di corruzione dopo la rinuncia della sua vice, Roxana Baldetti, per accuse analoghe. Cinque magistrati su sette si sono pronunciati a favore del generale a riposo, accogliendo il ricorso del suo avvocato, Karen Fisherm che si era subito opposta all’apertura del procedimento contro Pérez, deciso dalla Corte Suprema di Giustizia. Lo scenario che si apre ora è più che mai incerto, mentre le piazze reclamano l’uscita di scena del presidente: secondo autorevoli costituzionalisti, tutto resterà sospeso fino a una nuova decisione della Corte Costituzionale che potrà definitivamente archiviare il ‘caso Pérez Molina’ o fare dietro-front e consentire che si proceda per l’eventuale ritiro dell’immunità.  guatemalaottoperezmolina

“Questa vicenda mostra chiaramente le divergenze fra le due Corti, una circostanza che si verifica molto raramente” ha commentato il giurista Alexander Aizenstatd, interpellato dalla stampa locale. A detta di Aizenstatd, tuttavia, Fisher non riuscirà a ottenere altro dall’alto tribunale. Nell’attesa, un altro evento ha scosso l’opinione pubblica nelle ultime ore: il deputato Baudilio Hichos, presidente della commissione del Congresso incaricata di valutare l’eventuale revoca dell’immunità al presidente, si è dimesso, una volta appreso di essere counvolto- anche lui – in un caso di corruzione.

La Procura, supportata dalla Corte internazionale contro l’impunità, ha deciso di agire nei confronti di Hichos poiché sarebbe implicato in una frode. Il deputato è presidente del consiglio di amministrazione di una società proprietaria di un immobile ceduto in affitto al Seguro Social per 2.1 millones de quetzales (circa 270.000 dollari), operazione effettuata presumibilmente violando quanto previsto dalla ‘Ley de Compras y Contrataciones del Estado’. Insieme ad altri quattro deputati, Hichos era incaricato di indagare se esistono motivi sufficienti per procedere all’impeachment di Pérez  Molina per due vicende di corruzione, una frode al fisco per svariati milioni di dollari e un’altra allo stesso Seguro Social per altri 15 milioni. Per entrambi i casi sono già agli arresti funzionari di alto livello nominati dallo stesso presidente che, tuttavia, continua a negare ogni addebito.

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