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Brasile: lo scandalo Petrobras si allarga, in cella anche in vertici di Eletronuclear

    di  .  Scritto  il  30 Luglio 2015  alle  9:33.

Il gigantesco scandalo per corruzione che fa tremare la Petrobras e il governo brasiliano sembra inarrestabile: dopo il coinvolgimento di personaggi eccellenti dell’industria nazionale, anche la statale Eletronuclear è stata colpita con l’arresto del suo presidente, accusato di aver intascato mazzette per aggiudicare contratti alle stesse aziende che sottraevano risorse alla società petrolifera statale. “La stessa rete di corruzione si è allargata ad altre aree della pubblica amministrazione. È ormai endemica e in fase di metastasi” ha detto il pm Athayde Ribeiro Costa, dando a intendere che gli inquirenti non si fermeranno qui.brasileeletronuclear

Viceammiraglio della Marina, il capo di Eeletronuclear, Othon Luiz Pinheiro da Silva, è stato catturato nel corso di un’operazione di polizia mirata alla ricerca di prove di presunti dirottamenti di fondi destinati alla costruzione della centrale nucleare Angra 3: con i cantieri aperti tre anni fa ad Angra dos Reis, la centrale è concepita per produrre 1405 Megawatt ed è costata finora 3 miliardi di reais, circa 910 milioni di dollari, ma la spesa stimata è cinque volte maggiore. Auto-sospeso dalle sue funzioni ad aprile, quando il suo nome era finito nel registro degli indagati – pur continuando a mantenere formalmente l’incarico – Pinheiro da Silva avrebbe ottenuto circa 4,5 miliardi di reais (1,365 miliardi di dollari) per assegnare contratti a nome di Eletronuclear, sussidiaria di Eletrobras.

Le compagnie beneficiarie gonfiavano gli appalti ottenuti dividendo gli ‘utili’ fra politici ed ex dirigenti della stessa azienda. Gli inquirenti brasiliani hanno ormai le prove che lo stesso meccanismo con cui sono stati dirottati almeno due miliardi di dollari di Petrobras è stato utilizzato anche con altre società statali, come Eletronuclear. Ribeiro Costa ha dichiarato che “esistono indizi in base ai quali la società di costruzioni Andrade Gutierrez versò tangenti per ottenere contratti sin dal 2009 a un’impresa di proprietà di Pinheiro da Silva”, a capo del consorzio che si aggiudicò la costruzione di Angra 3. Oltre ad Andrade Gutierrez, il cui presidente è in cella per il caso Petrobras, dello stesso consorzio facevano parte Camargo Correa, UTC, Odebrecht, EBE e Queiroz Galvao, tutte implicate nello scandalo principale, considerato il più grave della storia recente del gigante sudamericano.

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