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L’Artico (con petrolio e gas) fa gola a tutti, ora ci riprova la Russia

    di  .  Scritto  il  5 Agosto 2015  alle  6:00.

La Russia è tornata alla carica per farsi riconoscere dalle Nazioni Unite la sovranità su una fetta di Artico di 1,2 milioni di chilometri quadrati di estensione. Annunciando la presentazione di una richiesta in tal senso, il ministero degli Esteri di Mosca ha sostenuto che presenterà prove scientifiche. Una richiesta simile era stata avanzata già nel 2011 e fu allora respinta.russiaartico

Le richieste russe incontrano ovviamente l’opposizione degli altri paesi che confinano con la calotta artica ovvero Norvegia, Danimarca, Canada e Stati Uniti. In realtà, ciascuno dei cinque paesi ha provato nel tempo ad aggiudicarsi diritti su pezzi di Artico.

In palio non c’è soltanto freddo e ghiaccio. Sotto le acque gelate dell’Artico gli esperti sostengono si celi un quarto delle riserve di gas e petrolio ancora da scoprire. E i nuovi mezzi messi a disposizione dalla tecnologia consentirebbero già oggi di estrarre risorse fin d’ora preziose, ma in futuro forse ancora di più.

La Russia intanto ha già pesanto di rafforzare la flotta a sua disposizione nelle acque dell’Artico. Mosca ha condotto di recente un’esercitazione militare che ha coinvolto 38.000 uomini, 50 tra navi e sottomarini, 110 caccia; ha inoltre avviato piani per dotarsi di una nuova flotta di rompighiaccio.

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