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La Cina deprezza ancora la sua moneta e invita alla calma i mercati

    di  .  Scritto  il  13 Agosto 2015  alle  7:30.

La Cina ha abbassato oggi per il terzo giorno consecutivo il tasso di cambio dello yuan rispetto al dollaro, questa volta dell’1%. La decisione, come le precendeti, rischia di acuire le tensioni e di far partire quella che gli esperti hanno già chiamato ‘guerra monetaria’.cinayuan

Pechino sta giustificando la sua politica con la necessità di spoingere le esportazioni e far ripartire la sua economia che dopo i tassi di crescita a due cifre degli ultimi anni, sta stentando a ritrovare lo stesso smalto. Abbassando il valore dello yuan, le aziende cinese dovrebbero essere in grado di diventare più competitive all’estero, ma questa tesi non è condivisa da tutti.

La Banca centrale cinese ha rinnovato i suoi inviti alla calma sostenendo che non ci saranno ulteriori deprezzamenti in virtù dei forti fondamentali dell’economia cinese.

Da più parti si pensa però che l’economia cinese stia mostrando segni di debolezza proprio nei fondamentali e che il deprezzamento dello yuan sia ancora lontano dalla fine.

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