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Libia: Sirte sotto controllo dell’Isis, violenze e civili in fuga

    di  .  Scritto  il  15 Agosto 2015  alle  17:08.

L’Isis ha preso il controllo del distretto n.3 di Sirte, l’ultimo rimasto a opporgli resistenza armata. Nelle ultime ore sono circolate notizie di esecuzioni sommarie, decapitazioni e altre forme di violenza, in alcuni casi accompagnate da foto e video. Le vittime apparterrebbero alla tribù Farjan e tra di loro ci sarebbero anche donne.LibiaStatoIslamico

Un numero imprecisato di civili ha lasciato la città in fuga, dirigendosi verso Bani Walid. Bilanci ufficiosi riferiscono che in tre giorni di combattimenti i morti sono circa 150, per lo più membri della tribù Farjan.

Ieri le posizioni dell’Isis a Sirte sono state bombardate da aerei che potrebbero non essere libici, secondo varie fonti e secondo la modalità stessa dei raid. A essere colpiti sono stati il Ouagadougou Conference centre, parte del campus universitario e l’hotel Mahari.

Fonti locali hanno nel frattempo riferito che l’Isis ha conquistato un posto di comando dell’esercito nel distretto di Sabri, a Bengasi.

La condanna degli ultimi sviluppi libici, la grave situazione umanitaria e la necessità che il negoziato per la costituzione di un governo libico di concordia nazionale, facilitato dall’inviato delle Nazioni Unite Bernardino León, si chiuda positivamente entro tempi molto rapidi, sono stati i temi di una telefonata che il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha ricevuto dal suo omologo libico Mohamed Al Dairy.

“I drammatici sviluppi nella città di Sirte – ha detto Gentiloni – sottolineano ancora una volta l’urgenza per le parti libiche di trovare un accordo basato sul testo siglato in Marocco il 12 luglio. L’accordo per un governo nazionale resta la sola possibilità – ha dichiarato Gentiloni – affinché con il supporto della comunità internazionale si possa far fronte alla violenza estremista e al peggioramento quotidiano della situazione umanitaria ed economica del paese”.

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