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Qatar: anche il deserto vuole produrre le sue verdure….

    di  .  Scritto  il  28 Agosto 2015  alle  7:00.

 

zulaloasisÈ un programma più che ambizioso quello che l’emirato del Qatar si appresta a lanciare: far sì che entro il 2023, il 70% delle verdure consumate dai suoi abitanti siano coltivati in loco.

Un obiettivo che consiste nel quadruplicare la produzione locale attuale. Da due anni, un progetto pilota partito ad ovest di Doha denominato “Zulal Oasis”, per coltivare pomodori in serra, senza terra e utilizzando acque d’irrigazione riciclate si è rivelato “un grande successo”, stando al direttore generale di Hassan Food, Nasser Mohamed Al Hajri.

“La tecnologia si è mostrata perfettamente adatta al clima del Qatar – ha detto il responsabile del più grande gruppo agricolo del paese – e i risultati hanno superato le previsioni per quanto riguarda rendimento e qualità”.

A fronte dei successi ottenuti, Hassan Food ha deciso di estendere il progetto per aumentare in modo consistente da qui a otto anni la produzione locale di verdure.

Attualmente, secondo le stagioni, solo l’11-16% di quelle di cui si nutrono i qatarioti è ‘home made’ nell’emirato.

Il progetto iniziale si è concentrato sui pomodori, ma la tecnologia sarà usata anche per altre verdure e ortaggi molto popolari come cetrioli, melanzane, zucchine.

“Il nostro è un modello di produzione a lungo termine, con capacità di produrre a livelli elevati raccolti ogni mese dell’anno, senza tenere conto delle stagioni” ha sottolineato Nasser Mohamed Al Hajri. Il Qatar importa attualmente la maggioranza del cibo che consuma.

Un programma governativo nazionale, volto ad aumentare l’autonomia alimentare, è stato lanciato nel 2013 e si concluderà nel 2030.

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