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Siria: “ipocrisia”, il punto di vista russo sulla guerra e sui raid statunitensi

    di  .  Scritto  il  11 Settembre 2015  alle  6:00.

Ipocrisia. Usa questo termine – attraverso le parole del giornalista inglese Patrick Cockburn – l’agenzia di stampa russa Ria Novosti nel riferire del dibattito scatenato sugli aiuti militari forniti dalla Russia al governo siriano di Bashar al-Assad.siriaraqqa

Mosca sta ribattendo di non aver mai negato di aiutare Assad, ha ricordato di avere a disposizione in Siria una base navale a Tartous e accusa la coalizione guidata dagli Stati Uniti di non fare in realtà abbastanza per fermare l’Isis.

Sullo sfondo, secondo alcuni osservatori, brucia ancora al Cremlino quanto successe in Libia con l’impossibilità di agire di fronte all’intervento della Nato. Questa volta invece Mosca starebbe facendo il possibile per salvare l’alleato Assad e per salvaguardare i propri interessi in un’area che resta strategica.

Nei giorni scorsi la stessa agenzia di stampa russa aveva sottolineato il sostanziale fallimento della strategia dei raid statunitensi a fermare l’avanzata jihadista in Siria e in Iraq. “Nonostante 12 paesi mediorientali e occidentali abbiano contribuito alla campagna di bombardamenti degli Stati Uniti – si legge in una di queste notizie – il gruppo terroristico sembra capace di resistere e espandere anzi la propria sfera d’azione”. E, in effetti, gli ultimi fatti di cronaca confermano questa capacità con la conquista di Palmira e l’assedio a una importante base militare a Deir Ezzor.

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