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Quando erano gli europei a migrare verso l’Africa… la storia vista attraverso il Dna

    di  .  Scritto  il  12 Ottobre 2015  alle  6:52.

Se oggi siamo abituati a vedere grandi flussi migratori dall’Africa verso l’Europa, 3000 anni fa circa un grande flusso migratorio portò un numero significativo di persone euroasiatiche in Africa. La prova di questo flusso è collegata al ritrovamento in Etiopia di uno scheletro integro risalente a 4500 anni fa; questo scheletro rivela differenze con il materiale genetico dei moderni africani.etiopiaaltopiano

Queste differenze – sottolinea uno studio condotto da ricercatori dell’università inglese di Cambridge e pubblicato dalla rivista Science – sono collegabili proprio alle componenti genetiche introdotte successive dai migranti euroasiatici.

Un patrimonio genetico molto forte in Etiopia (20%) che resta significativo anche spostandosi verso altre zone del continente e non soltanto in Africa orientale. “Perfino popolazioni che finora credevamo pure africane hanno il 5/6% del loro genoma collegato a quello di questi contadini euroasiatici” dice Andrea Manica, uno dei ricercatori che ha firmato lo studio.

L’uomo di Mota – questo il nomew dato allo scheletro ritrovato in Etiopia – non mostrava questa parentela con i cugini euroasiatici. Ma è probabile, sottolinea lo studio, che alcune decine di migliaia d’anni dopo gli spostamenti di uomini dall’Africa verso il resto del mondo, un gruppo consistente sia tornato 3000 anni fa in Africa portandovi l’agricoltura e alcuni caratteri genetici dell’uomo di Neanderthal.

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