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Repubblica del Congo, il referendum di Sassaou Nguesso riapre le ferite di Brazzaville

    di  .  Scritto  il  22 Ottobre 2015  alle  7:18.

Si temevano i morti, due giorni fa puntuali sono arrivati. Quattro almeno, secondo concordanti, una decina di feriti, un po’ di arresti: questo il bilancio confermato dalle autorità locali seguito all’intervento della polizia contro il corteo convocato dall’opposizione a Brazzaville per impedire il referendum in programma domenica che potrebbe aprire la strada a una rielezione dell’attuale presidente Denis Sassou Nguesso.congoproteste2

A confermare il numero di morti, feriti e arrestati è stato lo stesso ministro degli Interni, Taymond Mboulou, aggiungendo che gruppi di manifestanti hanno preso d’assalto esercizi commerciali e dato alle fiamme le abitazioni di alcuni politici.

Secondo fonti di InfoAfrica, la tensione resta alta, e l’opposizione guidata dal Fronte repubblicano per il rispetto dell’ordine costituzionale e l’alternanza democratica (Frocad) appare intenzionata a proseguire nella sua iniziativa di contrasto al referendum e uno dei suoi leader, Pascal Tsaty Mabiala, ha diffuso un appello per una “insurrezione popolare e pacifica”. Fonti diplomatiche riferiscono che oggi esponenti dell’opposizione incontreranno rappresentati di Stati Uniti e Unione Europea per valutare la possibile apertura di canali negoziali con Sassou Nguesso.

Il referendum è stato convocato a settembre con l’obiettivo di eliminare l’attuale limite costituzionale al numero di mandati possibili per un capo dello Stato. Per il 72enne Sassou Nguesso (che in totale può vantare 31 anni passati al potere) la vittoria dei sì significherebbe la concreta possibilità di un ulteriore mandato presidenziale in occasione delle elezioni del prossimo anno. Ieri, in occasione delle proteste, il governo ha deciso la sospensione dei servizi di telecomunicazione, compresi internet e sms.

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