Socialize

Libia: L’Isis si rafforza a Sirte e prova la carta dell’offensiva, in palio il petrolio

    di  .  Scritto  il  2 Dicembre 2015  alle  6:00.

L’Isis starebbe cercando di estendere la propria area di influenza e presenza in Libia approfittando del caos politico e dell’instabilità generale in cui versa il paese. Nominalmente conteso da due governi – uno a Tripoli, l’altro a Tobruk – a loro volta succubi di varie fazioni militari, il territorio libico potrebbe fornire caratteristiche adeguate alla crescita del gruppo jihadista che già i  modalità simili ha potuto accrescere la propria forza in Siria e in Iraq.

A lanciare l’allarme è stato il primo ministro francese Manuel Vallas, il cui paese ha grandi responsabilità negli sviluppi che hanno preceduto e seguito la caduta di Muammar Gheddafi.libiamilizie

Secondo varie informazioni, anche locali, l’Isis si troverebbe già nella città di Ajdabiya, situata tra Sirte, che controlla, e Bengasi. E’ inoltre da tempo coinvolta in combattimenti a Bengasi e in altre zone del paese sia contro truppe governative che fazioni di altra estrazione.

Ad Ajdabiya alcuni raid aerei hanno temporaneamente fermato l’avanzata jihadista ma la situazione resta incerta. La zona è ricca di petrolio e di strutture che possono far gola a un gruppo come l’Isis che già in Siria e in Iraq ha dimostrato di saperne fare uso.

Il fatto che l’Isis stia ora provando ad estendere la propria influenza, secondo diversi osservatori significa che il gruppo sente ormai di aver consolidato la propria presenza a Sirte, ha probabilmente ottenuto rinforzi ed equipaggiamenti. Nell’ultimo mese ad Ajdabiya sono stati assassinati diversi imam salafiti e ufficiali dell’esercito; fatti che potrebbero essere legati ai tentativi dell’Isis di far breccia.

Secondo un recente rapporto dell’Onu, l’Isis in Libia sta trovando alcune difficoltà: nei finanziamenti in primo luogo, ma anche nella popolazione stessa, apparentemente ostile a formare alleanze e ad accogliere i combattenti jihadisti. Nel documento si sostiene che il numero dei combattenti a sua disposizione in Libia dovrebbe essere tra i 2.000 e i 3.000; almeno 1500 sarebbero quelli di stanza a Sirte.

→  Stampa articolo (o crea PDF)
→  Condividi o invia per e-mail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *