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Tunisia: la culla delle ‘primavere arabe’ prolunga lo stato d’emergenza

    di  .  Scritto  il  23 Dicembre 2015  alle  6:00.

La Tunisia ieri ha deciso di prolungare di altri due mesi lo stato d’emergenza. La misura era stata reintrodotta dopo l’attentato che lo scorso 24 novembre era costata la vita a 12 persone. In quel caso un attentatore suicida aveva azionato l’ordigno esplosivo che aveva con sé colpendo un autobus della guardia presidenziale.Tunisiaproteste

In una nota della Presidenza tunisina, si legge che è stato il capo dello Stato a decretare il prolungamento dello stato d’emergenza fino al 21 febbraio 2016. Con tale provvedimento, le forze di sicurezza e le autorità potranno continuare a vietare scioperi, assemblee, potranno chiudere locali e avranno un potere di controllo sulla stampa e su qualunque tipo di pubblicazione.

Dal 24 novembre, si sono moltiplicati perquisizioni e arresti, anche ai danni di esponenti della società civile.

Paese in cui per prima di accese la scintilla delle considdette primavere arabe, la Tunisia si è imbarcata in una fase di transizione politica di successo ma che ha però dovuto far fronte ad attentati che ne hanno messo in ginocchio una parte dell’economia, in particolare quella legata al turismo e all’ospitalità. E’ inoltre uno dei paesi che ha fornito più combattenti (si stima circa 6000) a formazioni jihadiste come l’Isis attive in Siria, Iraq e Libia.

Per far fronte ai rischi rappresentanti da questa situazione, il governo ha anche deciso misure l’obbligo di residenza per quei tunisini che dopo aver combattuto all’estero stanno tornando in patria.

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