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Mercati internazionali in caduta, incertezze anche per i paesi in via di sviluppo

    di  .  Scritto  il  21 Gennaio 2016  alle  6:00.

La continua riduzione dei prezzi del petrolio e le preoccupazioni sulla crescita economica globale hanno fatto crollare ieri le principali piazze borsistiche in America, Europa e Asia. Particolarmente colpiti sono risultati i titoli energetici a partire dalla Shell che proprio ieri ha annunciato un calo del 50% dei profitti nel quarto trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.giapponeborsa

Sul tavolo degli investitori crescono i dubbi sulle performance della Cina che in settimana aveva registrato un ulteriore calo della crescita del pil, ma dubbi hanno riguardato anche il Giappone e la consistenza della politica economica condotta dal primo ministri Shinzo Abe.

In Europa, la Borsa di Milano ieri ha perso il 4,83%, con alcuni titoli bancari in forte affanno; in Germania l’indice Dax ha perso il 2,82%, il Cac 40 di Parigi il 3,45%. Nello stesso tempo il petrolio ha toccato nuovi minimi con il Brent a 27,28 dollari a barile.

La tempesta finanziaria second molti osservatori rischia di abbattersi anche su diversi mercati in via di sviluppo, e il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita a livello globale per il 2016.

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