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Irlanda: il ritorno dell’Ira dietro una sparatoria a Dublino? L’ombra della criminalità comune

    di  .  Scritto  il  9 Febbraio 2016  alle  6:00.

Una sparatoria che ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altre due ha riportato a galla il nome dell’Ira, il gruppo armato dell’Irlanda repubblicana. Il fatto è avvenuto al Regency Hotel di Dublino: lo scorso venerdì, alcuni uomini armati (sei secondo prime ricostruzioni) hanno fatto fuoco mentre erano i corso i preparativi per il match di pugilato tra l’irlandese Jamie Kavanagh e il portoghese Antonio Joao Bento.

A cadere per terra senza vita è stato David Byrne, un 33enne di Dublino. L’attacco è stato successivamente rivendicato da un sedicente Continuity Ira: secondo questa rivendicazione Byrne sarebbe stato ucciso per il suo coinvolgimento nella morte, quattro anni fa, di Alan Ryan, uno dei leader di un altro gruppo dissidente dell’Ira noto come Real Ira.

All’epoca della morte di Ryan, gli inquirenti ipotizzarono un coinvolgimento della criminalità organizzata attiva nel traffico di stupefacenti. Nella rivendicazione si fa indiretto riferimento a questa ipotesi, si parla di una rappresaglia a difesa “di repubblicani” e si annunciano nuove azioni.

La polizia irlandese ha attivato una serie di posti di blocco nel timore di attacchi di rappresaglia, ma ha minimizzato la portata del fatto pur ammettendo che l’uso di Ak47 riporta alla mente gli attacchi condotti negli anni scorsi dal Provisional Ira e dal altri gruppi repubblicani dissidenti.

Il leader del Sinn Fein, Gerry Adams, ha preso atto di quanto avvenuto ma ha sottolineato che “l’Ira non c’è più, è scomparsa con tutte le sue armi”.

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