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Panama Papers, strano ma vero: pochi statunitensi nelle liste dello studio Mossack Fonseca

    di  .  Scritto  il  7 Aprile 2016  alle  6:00.

L’interrogativo è di quelli pesanti, ma che allo stesso tempo fanno fare spallucce. La più grande fuga di notizie della storia dell’umanità, passata in pochi giorni alla storia come il caso Panama Papers, ha soltanto sfiorato gli Stati Uniti, mentre sta travolgendo una serie di personalità in giro per il mondo.panamapapers

Qualcuno, evidentemente ben addentro ai segreti dello studio Mossack Fonseca, ha divulgato al pubblico una mole di 11,5 milioni di documenti, ma apparentemente soltanto 211 sono gli individui identificati con un indirizzo negli Stati Uniti (né è chiaro quanti di questi sono cittadini statunitensi).

Certo, siamo ancora agli inizi di una storia che deve ancora mostrare tutta la sua ampiezza e altri nomi potrebbero emergere. Per ora, comunque, il dato di fatto resta questo. Secondo alcuni osservatori, gli americani preferirebbero altri paradisi fiscali o sarebbero più propensi a investire i quegli stati americani che hanno una legislazione più morbida in materia fiscale come Delaware, Nevada e Wyoming. Secondo un rapporto di Politico, gli americani che depositano i loro soldi all’estero preferiscono le Bermuda, le isole Cayman o Singapore a Panama, perché in quei paesi si parla inglese e perché le legislazioni di quei paesi sono di derivazione inglese.

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