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Libia: contro l’Isis, Serraj chiede armi e lo scongelamento degli asset nazionali

    di  .  Scritto  il  9 Maggio 2016  alle  9:57.

Fine dell’embargo sugli armamenti e scongelamento dei beni dello Stato libico: è quanto ha chiesto il primo ministro libico Fayez al-Serraj, intervenendo ieri  alla riunione della Lega Araba al Cairo. Il capo del governo sostenuto dall’Onu ha chiesto l’aiuto della comunità internazionale per far fronte alle sfide sulla sicurezza e sulla ricostruzione del suo paese, sostenendo che senza armi e senza fondi sarebbe impossibile riuscire a battere gruppi estremisti come l’Isis che hanno messo piede in alcune zone della Libia.LIbiaTripoli

“E’ un contro senso – ha detto Serraj – che da una parte la comunità internazionale sostenga la guerra al terrorismo e dall’altra parte imponga il divieto ad armarci”.

Le dichiarazioni di Serraj sono arrivate in un momento in cui sia da est che da ovest, gruppi tra loro rivali si stanno muovendo verso Sirte con l’intenzione di attaccare quella che è diventata la roccaforte dell’Isis in Libia. Il rischio, paventato da alcuni osservatori, è che le forze in campo contro l’Isis alla fine si scontrino tra di loro determinando un  ulteriore peggioramento del quadro interno già di per sé complesso.

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