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Libia: insicurezza e colpi di mano dell’Isis, per il governo la strada è in salita

    di  .  Scritto  il  23 Maggio 2016  alle  6:00.

Piani per ristabilire un accettabile clima di sicurezza a Tripoli sono stati annunciati dalle autorità libiche e dovrebbero favorire la riapertura di ambasciate e rappresentanze diplomatiche. L’annuncio è stato fatto dal capo del Comitato temporaneo di sicurezza, Abdulrahman al-Tawil; il Comitato è stato creato dal Consiglio di presidenza.libiatripoliincendio

Il clima di incertezza che regna a Tripoli e in tutto il paese difficilmente però potrà essere modificato nel breve termine e sta alimentando anche il fenomeno dei rapimenti a scopo di estorsione di cui in alcuni casi sono stati accusati milizie nel frattempo assorbite dallo stesso Comitato.

In questo circolo vizioso di instabulità e insicurezza è finito vittima nei giorni scorsi Mohamed Fitouri Sualim, ex ministro del Lavoro nel governo di Ali Zeidan. Sualim è rimasto ucciso a un posto di blocco a sud di Abu Grain e della sua morte è stata accusata l’Isis che ormai controlla diverse aree del Paese.

Ovvi i riflessi sulla situazione umanitaria con sacche di emergenza concentrate lì dove si sta combattendo, come a Bengasi. Nella seconda città del Paese ieri sono arrivati aiuti umanitari inviati dall’Italia attraverso Tripoli e Tobruk. In una nota, la Farnesina ha riferito che gli aiuti inviati sono sufficienti a coprire le esigenze di 20.000 pazienti degli ospedali per i prossimi tre mesi.

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