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Medio Oriente: la Cia avverte, “l’Isis più forte di al-Qaida nonostante i raid”

    di  .  Scritto  il  17 Giugno 2016  alle  6:00.

Nonostante le perdite territoriali e nonostante le intense campagne di bombardamenti aerei, l’Isis resta un ‘esercito’ forte di almeno 22.000 combattenti concentrati in Iraq e in Siria, e con una forza considerevole in Libia. Parlando davanti alla commissione intelligence del Senato americano, il direttore della Cia John Brennan ha fatto il punto sul gruppo jihadista delineando quelli che potrebbero essere i prossimi sviluppi.iraqisis

“Nonostante tutti i nostri progressi contro l’Isis sul campo di battaglia – ha detto Brennan – e nell’area finanziaria, gli sforzi prodotti non hanno ridotto la capacità del gruppo in termini di azioni terroristiche e di possibilità di colpire più parti del mondo”.

Tra i punti di attenzione cui Brennan ha richiamato ci sono la presenza dell’Isis in Libia e la disponibilità di numerosi combattenti occidentali che potrebbero servire da operati per attacchi in Occidente: “Per compensare le perdite territoriali – ha aggiunto Brennan – l’Isis farà probabilmente maggiore affidamento a tattiche di guerriglia e ad attacchi di alto profilo al di fuori dei territori che controlla”.

Per dare un’idea della forza raggiunta dall’Isis, Brennan ha fatto un parallelo con al-Qaida: quest’ultimo gruppo, al massimo della propria forza, non aveva che poche centinaia di uomini; l’Isis, nonostante le perdite, dispone di oltre venti mila uomini.

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