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Libia: accordo umanitario per il Fezzan, un successo firmato da Sant’Egidio

    di  .  Scritto  il  20 Giugno 2016  alle  6:00.

Un accordo umanitario fra tutti i gruppi politici ed etnici del Sud della Libia è stato firmato nei giorni scorsi a Sant’Egidio, a Roma. L’accordo dovrebbe consentire la presenza della Cooperazione italiana, della Croce Rossa Internazionale e di alcune ong nella regione del Fezzan, una delle zone di passaggio dell’immigrazione verso l’Europa.libiacnt

Riferendo la notizia, Sant’Egidio – comunità che già in altri casi e in altre zone del mondo si è spesa con successo per la pace – ha ricordato l’importanza del Fezzan per le riserve di petrolio e d’acqua, ma anche la sua complessità e la marginalizzazione cui è stata sottoposta: “La sua composizione etnica complessa – si legge sul sito di Sant’Egidio – lo rende luogo di tensioni, come è avvenuto dopo il crollo del regime di Gheddafi e la diffusione del conflitto civile libico. Per la mancanza di stabilità e di controlli rappresenta un luogo privilegiato di transito per l’immigrazione verso l’Europa”.

Non è la prima volta che la comunità di Sant’Egidio si occupa di Libia. Già lo scorso dicembre l’attività di dialogo politico e riconciliazione aveva portato alla cessazione degli scontri nella città di Obari. In questo caso è inoltre stato ottenuto un riconoscimento da parte dei responsabili del Fezza dell’autorità del governo di accordo nazionale sostenuto dall’Onu.

L’accordo sulle questioni umanitarie firmato a Roma riapre la possibilità di inviare aiuti di emergenza a strutture ospedaliere situate in tutte e cinque le provincie del Fezzan, che soffrono la mancanza di materiali di prima necessità, come anche di kit per le vaccinazioni dei bambini. I delegati del Fezzan – si legge ancora sul sito di Sant’Egidio – hanno sottoscritto un accordo che permetterà l’invio e la distribuzione di aiuti umanitari nella zona, garantendo la presenza della Croce Rossa Internazionale, della Cooperazione Italiana e di altre ong.

La delegazione libicia è stata ricevuta al Ministero degli Esteri italiano dal sottosegretario Enzo Amendola: “L’accordo – ha detto Amendola – rappresenta un passo ulteriore nella stabilizzazione della Libia (…). Grazie a Sant’Egidio, stiamo offrendo una mano al popolo libico per aiutarlo nella ricostruzione e per sconfiggere il terrorismo”.

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