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Quel filo di violenza che unisce Ankara e Berlino, con la Siria sullo sfondo

    di  .  Scritto  il  20 Dicembre 2016  alle  7:00.

L’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, ieri è stato ucciso da un poliziotto turco, apparentemente in segno di protesta contro l’operato della Russia ad Aleppo, in Siria. In eleganti abiti civili, l’assassino ha puntato la pistola contro Karlov, mentre quest’ultimo stava pronunciando un discorso nel corso di una esposizione fotografica.berlin-lorry-2

L’autore dell’omicidio è rimasto poi ucciso in un successivo conflitto a fuoco ingaggiato con le forze di sicurezza turche.

Unanime è stata la condanna internazionale di quanto avvenuto, con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha denunciato il tentativo di riportare indietro le relazioni tra Ankara e Mosca. Erdogan ha anche parlato con il presidente russo Vladimir Putin.

Nei giorni scorsi in Turchia si erano avute manifestazioni di protesta contro la Russia, ma a livello politico i due Paesi hanno collaborato per organizzare l’evacuazione dei civili da Aleppo.

In un episodio separato avvenuto a migliaia di chilometri di distanza, il segno del terrorismo che già aveva macchiato lo scorso luglio Nizza, in Francia, ha tinto di rosso le strade di Berlino. Nella capitale tedesca nove persone sono rimaste uccise investite da un camion piombato sul mercato di Breitscheidplatz. La persona alla guida del mezzo è riuscita a fuggire, ma è stata poi ripresa dalla polizia.

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