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Marocco: silenzio stampa e stop negoziati, senza governo a diversi mesi dal voto

    di  .  Scritto  il  12 Gennaio 2017  alle  6:00.

Ha chiesto un completo silenzio stampa a tutti i membri del suo partito il capo del governo e segretario generale del Pjd Abdelilah Benkirane. Il premier del Marocco è intervenuto senza dare spiegazioni ulteriori al di là di una nota pubblicata sul sito del partito.maroccobenkirane2

La stampa marocchina sottolinea come la decisione intervenga comunque in un contesto in cui la formazione delle istanza della Camera dei rappresentanti – in completa impasse a tre mesi dalle elezioni – sia stata rilanciata in seguito all’adozione dell’atto costitutivo dell’Unione Africana da parte del Consiglio dei ministri.

L’adozione risale al 10 gennaio e al momento del voto il Consiglio dei ministri era presenziato dal re Mohammed VI che ha invitato il Parlamento a votare quanto prima il provvedimento che dovrebbe riportare il Marocco in seno alla comunità politica africana in occasione del vertice dell’Ua di fine mese ad Addis Abeba.

Gli islamisti del Pjd (Partito di giustizia e sviluppo) da tre mesi negoziano per la formazione di un governo di coalizione, ma finora i negoziati non hanno portato a sviluppi decisivi. Benkirane nelle elezioni di ottobre non ha ottenuto la larga vittoria che sperava e ha visto crescere la sfida posta dalla seconda formazione politica del Paese ovvero il Partito Autenticità e Modernità (Pam); nel frattempo, pur ricevendo l’incarico di formare il governo, non è riuscito a raggiungere i 198 seggi su 395 necessari per governare. Domenica scorsa lo stesso Benkirane, in una mossa ritenuta da alcuni a sorpresa, ha rotto inoltre i negoziati con i due partiti di centro-destra Rni e Mp.

Secondo alcuni osservatori la rottura dei negoziati è da leggere come il tentativo di Benkirane di portare la crisi a un più alto livello, nella considerazione che il leader di Rni, il milionario Aziz Akhannouch, è molto vicino alla famiglia reale.

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