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India e Pakistan: dopo l’ultimo attentato in Kashmir aumenta lo stato di tensione

    di  .  Scritto  il  15 Febbraio 2019  alle  9:53.

Si è tornati a respirare aria di guerra in Kashmir dopo l’attentato suicida costato la vita a 46 soldati indiani. Il governo di Nuova Delhi ha accusato il Pakistan di non agire contro Jaish-e-Mohammad, il gruppo armato che ha rivendicato l’azione e che è riuscito a portare a segno quello che è l’attacco più cruento di sempre nella regione contesa tra i due Paesi e divisa in due parti (più alcune piccole parti controllate dalla Cina).

La prima reazione indiana è stata quella di annunciare misure per isolare diplomaticamente il Pakistan a livello internazionale. Una minaccia di difficile applicazione ma che certo dà la misura dell’attuale stato di tensione.

Il Pakistan può contare su forti alleanze internazionali a partire da quella con la Cina, potente vicino di entrambi i Paesi. L’India, da parte sua, secondo molti analisti prenderà comunque misure per reagire anche formalmente all’ultimo attacco.

I recenti sviluppi sono l’ultimo episodio in ordine di tempo di una recrudescenza di un conflitto cominciato nel 1989. Secondo stime correnti, solo nel 2018 si sono contati 500 morti tra cui molti civili.

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