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Algeria: vince la piazza? Bouteflika rinvia le elezioni ed esclude la sua ricandidatura

    di  .  Scritto  il  12 Marzo 2019  alle  7:00.

Alla fine ha vinto la piazza, ma forse ha anche vinto Abdelaziz Bouteflika. Ieri, il capo di stato uscente dell’Algeria ha annunciato il rinvio delle elezioni presidenziali che lo avrebbero visto in corsa per un quinto mandato e ha annunciato una serie di misure per l’avvio di una stagione di riforme politiche che dovrebbero rispondere alle esigenze emerse nelle ultime settimane dalle generazioni più giovani del Paese.

In un lungo messaggio alla nazione, Bouteflika ha detto che “non ci sarà un quinto mandato” e che a causa di salute ed età, il suo ultimo compito sarà quello “di porre le basi” di una nuova repubblica.

Bouteflika, definendo i suoi propositi in sette distinti punti, ha quindi escluso la possibilità di tenere le elezioni del 18 aprile, sostenendo che questa decisione mira a rasserenare gli animi e preparare più rapidamente “l’avvio di una nuova era per l’Algeria”.

Il capo di Stato ha quindi (terzo punto) annunciato importanti cambiamenti in seno al governo anche per rispondere alle esigenze della piazza e ha al tempo stesso annunciato (quarto punto) la costituzione di una Conferenza nazionale inclusiva e indipendente , dotata dei poteri necessari “per la discussione, l’elaborazione e l’adozione delle riforme che dovranno costituire il solco del nuovo sistema”. Questa Conferenza sarà presieduta da una figura indipendente e di consenso e dovrà completare il proprio mandato entro il 2019. La Conferenza dovrà in particolare elaborare un nuovo testo costituzionale da porre poi al vaglio di un referendum popolare: “La Conferenza nazionale indipendente – si legge ancora nel messaggio – fisserà la data delle elezioni presidenziali alle quali io non mi candiderò in alcun caso”.

Al quinto punto si stabilisce anche che le elezioni saranno organizzate e monitorate da una commissione elettorale nazioanle indipendente il cui “mandato, composizione e modalità di funzionamento saranno codificati da uno specifico testo legislativo ispirato ai migliori standard internazionali”.

Allo scopo di contribuire a una tenuta regolare delle elezioni, sarà formato un governo tecnico (sesto punto) che beneficerà del sostegno di componenti della Conferenza nazionale.  

Al settimo punto, Bouteflika dichiara di volersi impegnare personalmente perché Istituzioni, strutture e organismi dello Stato e delle collettività locali si mobilitino per la buona riuscita del piano così messo a punto: “Mi impegno ugualmente a vigilare perché tutte le Istituzioni costituzionali della Repubblica facciano il loro dovere ed esercitino i rispettivi poteri al servizio esclusivo del popolo algerino e della Repubblica”. Bouteflika si impegna infine a rimettere le funzioni di capo dello Stato al candidato che sarà eletto.

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