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Alla fine è la stessa Boeing a dirlo: per cautela lasciate a terra i Max 737

    di  .  Scritto  il  14 Marzo 2019  alle  10:08.

Alla fine è stata la stessa Boeing a chiedere che l’intera flotta di 737 Max – ovvero 371 velivoli in tutto il mondo – venisse messa a terra per precauzione. Forse però le pressioni si erano fatte abbastanza anche per la Boeing dopo che lo stesso presidente statunitense Donald Trump aveva preso netta posizione contro l’uso di questo velivolo che in pochi mesi si è reso protagonista di due incidenti, l’ultimo quello in Etiopia della scorsa domenica.

Intanto, la scatola nera del volo di Ethiopian Airlines è stata inviata a Parigi per essere analizzata. L’inchiesta dovrà appurare cosa è successo e dovrà soprattutto confermare se effettivamente il nuovo 737 della Boeing è in grado di volare in sicurezza.

La Federal Aviation Administration, che in un primo tempo non aveva ravvisato motivi per mettere a terra i 737 Max, è tornata ieri sui suoi passi e sulla scorta di nuovi dati raccolti ha chiuso anche i cieli statunitensi, seguendo decisioni che in tal senso era state prese già da decine di altri Paesi.

“È chiaro adesso – ha detto Dan Elwell, acting administrator della Faa – che il velivolo della Ethiopian Airlines precipitato si è comportato in maniera analoga a quello della Lion Air”. La Lion Air è la compagnia indonesiana che alcuni mesi fa aveva subito lo stesso incidente.

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