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Mozambico, ciclone Idai: situazione emergenziale, l’Unione Europea aumenta gli aiuti

    di  .  Scritto  il  20 Marzo 2019  alle  16:43.

Cinque giorni dopo il passaggio del ciclone Idai, in Mozambico si fa ancora la conta dei danni e i dati e le immagini che arrivano cominciano a fornire un quadro drammatico ed emergenziale.

L’entità dei danni è “enorme e terrificante”, ha riferito in un comunicato la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

“Il 90% di Beira e dei suoi dintorni sono stati danneggiati o distrutti”, è scritto nel documento. Secondo diverse testimonianze e immagini pubblicate sui social network, le strade della città sono disseminate di alberi sradicati, schegge di vetro e lastre di ferro.

Le immagini aeree, trasmesse dall’organizzazione della missione Aviation Fellowship, mostrano anche dozzine di persone bloccate sui tetti degli edifici in condizioni difficili, circondate dall’acqua.

Una valutazione provvisoria dell’Istituto di gestione dei disastri del Mozambico riferisce che nella zona di Beira sono state distrutte 873 case e 24 ospedali, e 267 aule scolastiche parzialmente o completamente inghiottite.
Studi su immagini satellitari hanno suggerito che 1,7 milioni di persone si siano trovate lungo il percorso del ciclone in Mozambico e altri 920.000 in Malawi, ha detto Herve Verhoosel, portavoce del Programma alimentare mondiale. Il funzionario Onu non ha dato cifre per lo Zimbabwe.

Diversi fiumi hanno rotto gli argini lasciando una vasta area coperta dalle acque, e accessibile solo per via aerea e attraverso imbarcazioni ha aggiunto Lola Castro, direttore regionale del Pam per l’Africa australe.
Intanto, alla luce delle reali dimensioni del disastro, l’Unione Europea ha aumentato i fondi messi a disposizione stanziando un totale di 3,5 milioni di euro per Mozambico, Malawi e Zimbabwe.

Il commissario per la gestione degli aiuti umanitari e delle crisi Christos Stylianides ha dichiarato in un comunicato che i finanziamenti saranno utilizzati per fornire supporto logistico per raggiungere le persone colpite, i ripari di emergenza, l’igiene, i servizi igienico-sanitari e l’assistenza sanitaria. Nello specifico, il pacchetto di aiuti sarà ripartito così: 2 milioni di euro saranno forniti al Mozambico, 1 milione di euro al Malawi e 0,5 milioni di euro allo Zimbabwe. I 2,5 milioni si aggiungono ai 250.000 euro che erano stati messi a disposizione come prima assistenza umanitaria.

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