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Algeria: Bouteflika rimescola le carte, ma il quadro resta incerto

    di  .  Scritto  il  2 Aprile 2019  alle  7:00.

Un nuovo governo destinato a placare la crisi politico-popolare in corso da settimana in Algeria è stato nominato ed annunciato ieri sera.

Guidato da Nourredine Bedoui, nominato lo scorso 11 marzo, l’esecutivo conta 27 membri di cui solo sei del precedente governo, ma secondo gli osservatori e i commentatori nella stampa, la manovra non basterà a placare la protesta che chiede le dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika e un cambio netto di regime.

Nella nuova squadra governativa appare curioso il mantenimento del capo di stato maggiore delle forze armate, il generale Ahmed Gaid Salah, che la scorsa settimana aveva chiamato all’applicazione dell’articolo 102 della Costituzione, ovvero un articolo che consente di dichiarare il presidente non più atto a dirigere il Paese. Secondo alcuni analisti tale mantenimento è sicuramente il frutto di un compromesso tra l’elite del regime e il capo militare.

E’ stato invece escluso dal governo il ministro degli Esteri Ramtane Lamamra, che dal mese scorso era anche stato nominato vice primo ministro. Al suo posto va Sabri Boukadoum, 60 anni, già ambasciatore dell’Algeria presso le Nazioni Unite.

Questo governo a come compito principale quello di placare la protesta e non dovrebbe restare in carica molto a lungo.

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