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Sudan: dimostranti ancora in piazza, scontri fra esercito e forze di sicurezza

    di  .  Scritto  il  9 Aprile 2019  alle  9:50.

Colpi d’arma da fuoco e per la seconda volta scontri fra militari e forze di sicurezza hanno fatto da cornice alle proteste contro il presidente Omar Hassan al-Bashir che si stanno continuando a tenere a Khartoum, la capitale del Sudan.

I dimostranti sono raccolti attorno al quartier generale dell’esercito con le forze di sicurezza che a più riprese hanno provato a forzare il blocco con gas lacrimogeni.

“Diversi osservatori si aspettano che il presidente sudanese Omar Al-Bashir si dimetterà ‘presto’ e che è solo una questione di tempo prima che l’esercito decida chi sarà il leader di transizione del Paese arabo-africano, che ha assistito a massicce proteste negli ultimi quattro mesi” ha scritto ieri il quotidiano egiziano al-Ahram citando fonti ben informate e dando un po’ il punto di vista egiziano su quanto sta succedendo nel confinante Sudan.

Secondo le fonti citate da Ahram, dopo l’incontro di domenica del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza guidato da Al-Bashir, “è diventato chiaro che l’esercito ha scelto da che parte stare”. Dopo l’incontro, il Consiglio ha infatti dichiarato e ne ha dato notizia l’agenzia di stampa ufficiale sudanese che “i manifestanti rappresentano un segmento della società che deve essere ascoltato”.

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