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Sudan: negoziati tra opposizione e militari, primi accordi per una transizione congiunta

    di  .  Scritto  il  29 Aprile 2019  alle  7:00.

L’opposizione e il consiglio militare del Sudan hanno concordato la formazione di un’autorità congiunta di transizione. La decisione è stata presa sabato, ma si tratta soltanto di un primo passo, secondo diversi osservatori il più facile; le difficoltà potrebbero emergere nei prossimi giorni a causa di posizioni ancora distanti in merito ai compiti di questa autorità, alla sua composizione e alla durata del mandato.

In un breve video pubblicato su Twitter, Mohamed Nagi al-Asam, esponente dell’Associazione dei professionisti sudanesi – che ha guidato le proteste contro l’ormai ex presidente Omar Hassan al-Bashir – aveva dichiarato di essere “d’accordo in linea di principio” per formare un comune consiglio di transizione.

Subito dopo la pubblicazione del video sono cominciati i negoziati. “Secondo noi – ha detto lo stesso al-Asam – come forze della libertà e del cambiamento, la maggioranza del consiglio dovrebbe essere civile, ma i nostri fratelli nel consiglio militare considerano che dovrebbe esserci una rappresentanza civile limitata”.

Oltre al consiglio di transizione che dovrebbe svolgere il ruolo di Presidenza, dovrebbero esserci un governo e un parlamento designato.

Alcune fonti dell’opposizione hanno riferito di aver proposto di formare un consiglio di 15 membri, 8 civili e 7 militari; il consiglio militare ha invece proposto proposto 7 militari e 3 civili.

Domani il Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione Africana si incontrerà per discutere della situazione in Sudan. Sul tavolo l’ipotesi di estendere oltre i tre mesi il tempo a disposizione dei militari per avviare la fase di transizione.

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