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Gli Stati Uniti provano a contrastare l’influenza cinese in Africa, partendo da Maputo

    di  .  Scritto  il  21 Giugno 2019  alle  9:52.

Undici tra capi di Stato e di governo, un migliaio di business leader, rappresentanti di varie organizzazioni stanno partecipando allo Us-Africa Business Forum a Maputo, in Mozambico.

A organizzare l’evento sono stati il governo mozambicano e la Corporate Council on Africa, organizzazione statunitense impegnata a favorire una maggiore presenza americana nel continente.
Proprio questa, secondo alcuni osservatori, è la chiave di lettura per comprendere la portata di un evento, ovvero lo sforzo degli Stati Uniti di controbilanciare la crescente e ormai radicata presenza cinese in Africa.

Nel corso dell’iniziativa, che si concluderà oggi, due sembrano essere gli elementi di spicco: uno è il lancio di un fondo da 60 miliardi di dollari da parte dell’International Development Finance Corporation (Dfc) che sarà dedicato alle economie a basso e medio reddito. Il secondo è il Prosper Africa, iniziativa inter-agenzia che intende aiutare a raddoppiare gli scambi commerciali tra Stati Uniti e Africa nell’arco dei prossimi cinque anni. Secondo notizie di varie fonti, Prosper Africa avrà un budget iniziale di 50 milioni di dollari per il periodo 2020-2022. Una cifra modesta che però potrebbe essere ampliata.

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